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Il Sindaco di Rieti e l’Azienda Servizi Municipali continuano nella direzione dell’efficienza e dell’informazione ai cittadini per la raccolta differenziata fornendo strumenti tecnologici per effettuare un raccolta differenziata di qualità e corretta.

A Rieti, secondo le parole del Sindaco Petrangeli, si è affermata soprattutto una nuova idea di azienda municipalizzata al servizio del territorio, un punto di riferimento in città per chi ha a cuore l’ambiente, la salute e la mobilità, con la quale hanno collaborato anche le associazioni reatine coinvolte in molti progetti di partecipazione attiva nel percorso “ASM si fa SMART”.

rieti-j-DDRIn questo fantastico contesto, Junker e Dizionario dei Rifiuti hanno scelto di sperimentare una collaborazione che vede l’esperienza e la conoscenza del Dizionario dei Rifiuti unirsi alla tecnologia di geolocalizzazione e al database dei prodotti di Junker.

L’obiettivo è quello di creare la più grande piattaforma collaborativa in Italia per offrire ai cittadini uno strumento ancora più completo e performante per fare una raccolta differenziata perfetta e senza errori.

 

Il Diario dei Rifiuti

novembre 28th, 2016 | Posted by Dizionario Rifiuti in News - (0 Comments)

Un block-notes, una penna, costanza e attenzione. E’ tutto ciò che serve per prendere coscienza dei rifiuti che produciamo, anche per quanto riguarda i packaging dei prodotti che acquistiamo.

Tra gli strumenti offerti agli Action Developer che parteciperanno attivamente alla SERR 2016, o a chiunque voglia riflettere sull’argomento, ne troviamo uno semplice ma tutt’altro che scontato: il Diario del Rifiuto, un modo guidato per prendere nota, a partire dai prodotti che scegliamo, di quali e quanti imballaggi diventano rifiuto. Ma soprattutto, cuore della riflessione è la domanda: “Come avrei potuto evitarlo?

Se la struttura del Diario è semplice – una serie di annotazioni relative ai prodotti che acquistiamo – non altrettanto facile potrebbe risultare il metterlo in pratica.

Eppure potrebbe essere interessante osservare con occhio più attento la spesa che facciamo, fermandoci a riflettere su cosa acquistiamo, con quale imballo e che tipo di rifiuto diventa. Un modo per interrompere l’abitudine che spesso guida i nostri acquisti.

 

Fonte: http://www.menorifiuti.org/2016/09/13/il-diario-dei-rifiuti-rifletto-dunque-cambio/

 

Identikit del riciclo

novembre 28th, 2016 | Posted by Dizionario Rifiuti in News - (0 Comments)

I comuni e le regioni sono sempre più virtuosi nell’attuazione delle politiche di differenziazione della raccolta dei rifiuti. Secondo la sesta edizione del Rapporto Banca Dati Anci-Conai (Consorzio nazionale imballaggi), dedicato proprio alla raccolta differenziata e al riciclo, nel 2015 sono stati 3.549 i comuni che hanno superato l’obiettivo fissato dall’Unione europea del 50% di avvio a riciclo fissato per il 2020.

L’incremento rispetto al 2014 è stato così del 13%, percentuale che sale al 58,29% nel confronto con il 2013.

identikit

 

Lo studio mette in luce come nel 2015 si sia registrato un lieve incremento della produzione di rifiuti urbani, che si è fermata a 512 kg per abitante. La percentuale di raccolta differenziata (+3,32%) aumenta più velocemente rispetto a quella di avvio al riciclo (+1,77%), una forbice dovuta in larga parte alla qualità dei materiali raccolti, un problema cronico per il settore che, se superato almeno in parte, assicurerebbe sempre più nuove materie all’industria del riciclo.

Infine buone notizie anche dal Sud. Alcune regioni hanno iniziato ad invertire la rotta, come la Calabria, che ha registrato un aumento di quasi il 55% di intercettazione pro capite di differenziata, la Campania (+39,6%) e la Puglia (+11,6%).

Fai luce sulla raccolta differenziata nel tuo comune con Dizionario dei Rifiuti.

 

 

Approfondisci la notizia qui

Ecco alcune buone e semplici pratiche per dare il nostro personale contributo alla riduzione dei rifiuti da imballaggio (e partecipare attivamente alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti):

1-  Riutilizzare o ridurre i contenitori in plastica: bottiglie, piatti, bicchieri e posate finiscono troppo facilmente nel cassonetto. Seppure differenziati, questi rifiuti comportano un notevole impatto ambientale in termini di dispendio di energia e risorse. Un materiale alternativo, come il mater-bi (biodegradabile e compostabile) rappresenta una valida alternativa ai contenitori in plastica. Inoltre, il vuoto a rendere costituisce un’altra valida strategia per avvicinarsi alla meta dei rifiuti zero.

2Bere acqua del rubinetto: non acquistare acqua imbottigliata comporta un notevole risparmio in termini di imballaggi (e non solo). Nel caso in cui ciò non sia consigliato per motivi di scarsa salubrità, è possibile optare per le caraffe che filtrano l’acqua.

3Portare la sporta: la borsa della spesa potrà accompagnarvi durante i vostri acquisti; eviterete così di comprare ulteriori buste, che costituiranno nuovi rifiuti. Una borsa di stoffa colorata e vivace può anche diventare un accessorio trendy.

4Acquistare prodotti sfusi: recuperando abitudini di un passato non troppo lontano, possiamo produrre zero rifiuti o quasi anche comprando prodotti sfusi. Anche in Italia, sono sempre più numerosi i negozi alla spina, dove trovare alimenti (tra cui olio, vino, legumi, cereali, etc) e prodotti per la casa, come detersivi, bagnoschiuma e saponi privi di confezioni e imballaggi spesso superflui.

5Riciclare i materiali in modo creativo: per ridare una seconda vita agli imballaggi, esistono numerose opzioni, valide anche per i bambini. Basta avere un po’ di fantasia e spirito ecologico per riciclare i numerosi imballaggi presenti in casa.

6Autoprodurre: oltre a cimentarsi con nuove pietanze ai fornelli, l’autoproduzione si estende anche a prodotti cosmetici, come saponi e creme. Sono numerosi i tutorial con cui si può riuscire a preparare da sé quanto serve per risparmiare e limitare il proprio impatto ambientale.

7Ridurre lo spreco di cibo: il pranzo a zero rifiuti è il frutto di acquisti oculati e della saggezza di chi non dà per scontato ciò che possiede. Fare la lista della spesa, guardare le date di scadenza e terminare i prodotti deperibili sono semplici accortezze per non sprecare cibo. Evitare di comprare alimenti in eccedenza, inoltre, costituisce già un modo per ridurre l’ulteriore accumulo di rifiuti da imballaggio.

 

Fonte: http://www.menorifiuti.org/2016/09/05/waste-packaging-7-consigli-per-ridurre-i-rifiuti-da-imballaggio/

Grattugiare il sapone, aggiungere qualche cucchiaio di acqua (o latte o infuso) per ogni 100 grammi e metterlo a sciogliere a bagnomaria. Coprire col coperchio e mescolare frequentemente, per almeno un’ora. Aggiungere altro liquido se necessario.

Come-riciclare-gli-scarti-di-sapone_articleimageLa consistenza dovrà risultare cremosa e omogenea. Versare in uno stampino di qualsiasi forma, unto d’olio, battendolo su di un piano duro per compattare e livellando con un cucchiaio. Lo si lascia asciugare qualche giorno prima di toglierlo dallo stampo. Può anche essere usato subito.

Al sapone così rilavorato si possono aggiungere altri ingredienti come oli nutrienti, argilla, erbe, prima di versarlo nelle formine.

 

 

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Più ricicli, più guadagni

ottobre 11th, 2016 | Posted by Dizionario Rifiuti in News - (0 Comments)

A Belgioioso, un piccole comune italiano di 6.180 abitanti della provincia di Pavia, in Lombardia, è stato inaugurato l’ecocompattatore, un piccolo impianto che avrà il compito di inghiottire la plastica.

Obiettivo dell’amministrazione è il riciclo a chilometri zero, dato che il materiale che verrà portato dai cittadini nel grande contenitore vedrà ridotto il proprio volume di circa venti volte e poi sarà consegnato direttamente alle aziende che si occupano di riciclare questa tipologia di rifiuti, senza dover passare dalla discarica per la compattazione, né dai siti di stoccaggio.

«Un’operazione – spiega il sindaco Francesca Rogato – che comporterà un notevole risparmio di carburante speso nel trasporto dei rifiuti e quindi una maggiore attenzione nel limitare l’inquinamento. Ma speriamo anche di migliorare il decoro urbano e di poter finalmente vedere un paese più pulito».

Saranno disponibili anche punti ambiente  per chi getterà la plastica nel mega contenitore. Infatti potrà collezionare punti che si tradurranno in promozioni che consisteranno, ad esempio, una smartbox che prevede viaggi anche in città europee oppure bonus per ristoranti che presentano un’offerta di menù particolarmente attenti all’ambiente o all’utilizzo di prodotti biologici.

 

Fonte: http://www.lentepubblica.it/lavori-pubblici-ambiente-edilizia-espropri/regali-differenziata-belgioioso/

Una brutta notizia per la città di Palermo.

Crolla la raccolta differenziata nella zona del porta a porta: solo il 20 per cento dei rifiuti prodotti dalle 130 mila famiglie coinvolte da Palermo differenzia 1 viene selezionato.

E’ una débacle: nel 2011, un anno dopo l’avvio, la percentuale era del 60 per cento.

Il Comune corre ai ripari: il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore all’Ambiente Sergio Marino firmano una ordinanza che impone ai vigili urbani di aumentare il numero di pattuglie destinate ai controlli su condomini e negozi: dovranno esser almeno 5, più del doppio di quelle destinate fino ad ora. Ma la multa non è comunque un deterrente: è di appena 50 euro

 

Approfondisci la notizia qui: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/10/05/news/palermo_crolla_la_raccolta_differenziata_il_sindaco_manda_i_vigili_nei_condomini-149146356/?ref=twhr&timestamp=1475666106000&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&refresh_ce

 

Sardegna a “tutto compost”

ottobre 11th, 2016 | Posted by Dizionario Rifiuti in News - (0 Comments)

La Sardegna accoglie il progetto “Compost e Agricoltura” organizzato dal Cic – Consorzio Italiano Compostatori: gli impianti di compostaggio saranno protagonisti di tre giornate interamente dedicate all’utilizzo del compost, i cui benefici verranno mostrati agli agricoltori della Sardegna in collaborazione con gli impianti di compostaggio Cip Oristanese (6 ottobre), Villaservice Spa (14 ottobre) e Verde Vita srl (4 novembre).

Il progetto “Compost e Agricoltura” intende mettere in risalto gli ottimi risultati raggiunti dalla Sardegna in fatto di raccolta differenziata, riciclo dell’organico e produzione del compost: la percentuale di raccolta differenziata per l’anno 2014 è stata infatti sull’isola del 53% (dati Ispra 2015), dato al di sopra della media nazionale (45%) e il 51% di tutto il rifiuto differenziato è rappresentato dalla frazione organica che viene conferita negli impianti di trattamento biologico.

Durante queste giornate, dedicate prevalentemente agli agricoltori ma aperte a tutti, si parlerà di compost, dei suoi benefici per l’agricoltura e suoi corretti dosaggi. Si potrà inoltre assistere a una prova di distribuzione del compost in pieno campo.

Ai partecipanti verrà anche distribuito un manuale di utilizzo del compost che, prodotto con scarti organici selezionati, è un ottimo fertilizzante naturale in grado di aumentare la fertilità dei terreni permettendo di ridurre l’impiego di fertilizzanti minerali.

 

Fonte: http://www.panorama.it/scienza/green/sardegna-a-tutto-compost-tre-giornate-dedicate-allagricoltura/

Milano potrebbe dare lezioni a New York nel mondo della raccolta differenziata e della sostenibilità ambientale.

Oggi la percentuale di raccolta si attesta a quota 54%, secondo solo a Vienna in Europa e viene preso a modello dalla municipalità della Grande Mela, che si è proposta di ottimizzare al 100% il ciclo dei rifiuti entro il 2030.

Amsa, la società del gruppo A2a che si occupa dei rifiuti meneghini, può vantare un processo gestito in maniera del tutto integrato: dalla raccolta al trattamento, dal recupero alla produzione di energia.

E spinge forte sull’acceleratore dell’innovazione: sei nuovi impianti per lavorare vetro, carta, plastica e organico consentiranno il recupero di tutta la materia raccolta con la differenziata proprio entro il 2030. Allo scopo sono previsti dalla città investimenti per 500 milioni di euro solo fino al 2020.

Le “città di successo” sono quelle che investono e programmano azioni mirate non solo su trasporti e infrastrutture, salute e sicurezza, sostenibilità e l’ambiente naturale, ma investono nel capitale umano e nell’innovazione, nella tecnologia e nella reattività al cambiamento”.

Approfondisci la notizia qui –> http://www.assolombardanews.it/milano-citta-modello-anche-per-new-york/

Una nuova pellicola ottenuta con le proteine del latte è stata realizzata dai ricercatori del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. A presentare i risultati dei primi test al congresso della Società Americana di Chimica (ACS – L’American chemical society è la più grande società scientifica del  mondo) sono state Peggy Tomasula e Laetitia Bonnaillie, a capo del team che ha effettuato la sperimentazione. “La pellicola fatta con le proteine del latte è anche molto efficace nel bloccare l’ossigeno (500 volte di più, ndr), garantendo una migliore conservazione dei cibi nella catena della distribuzione e riducendo di conseguenza gli sprechi”, ha spiegato Tomasula illustrando le proprietà del film che andrebbe a sostituire quello in plastica utilizzato per proteggere i cibi.

Il nuovo materiale, che all’inizio sembrava troppo ”sensibile” all’acqua, è stato potenziato con la pectina estratta dai limoni, che l’ha reso più resistente all’umidità e alle alte temperature. Anche il sapore, che al momento non è proprio il massimo, potrà essere migliorato con l’aggiunta di additivi e vitamine.

 latte plastica

Le uniche pellicole simili, ossia biodegradabili e commestibili, finora in commercio sono ottenute dall’amido delle patate. Ma queste sono più porose e lasciano penetrare più ossigeno, con scarsi risultati sulla capacità di conservare i cibi a lungo. A confronto, i pori delle pellicole ottenute dal latte, utilizzando la caseina, sono molto più piccoli e riescono a proteggere meglio i cibi.

Fonte: Repubblica

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