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Il Diario dei Rifiuti

novembre 28th, 2016 | Posted by Dizionario Rifiuti in News - (0 Comments)

Un block-notes, una penna, costanza e attenzione. E’ tutto ciò che serve per prendere coscienza dei rifiuti che produciamo, anche per quanto riguarda i packaging dei prodotti che acquistiamo.

Tra gli strumenti offerti agli Action Developer che parteciperanno attivamente alla SERR 2016, o a chiunque voglia riflettere sull’argomento, ne troviamo uno semplice ma tutt’altro che scontato: il Diario del Rifiuto, un modo guidato per prendere nota, a partire dai prodotti che scegliamo, di quali e quanti imballaggi diventano rifiuto. Ma soprattutto, cuore della riflessione è la domanda: “Come avrei potuto evitarlo?

Se la struttura del Diario è semplice – una serie di annotazioni relative ai prodotti che acquistiamo – non altrettanto facile potrebbe risultare il metterlo in pratica.

Eppure potrebbe essere interessante osservare con occhio più attento la spesa che facciamo, fermandoci a riflettere su cosa acquistiamo, con quale imballo e che tipo di rifiuto diventa. Un modo per interrompere l’abitudine che spesso guida i nostri acquisti.

 

Fonte: http://www.menorifiuti.org/2016/09/13/il-diario-dei-rifiuti-rifletto-dunque-cambio/

 

Terminata anche quest’anno con grande successo, ci auguriamo che la settima edizione della Serr 2015 abbia lasciato a tutti i partecipanti, più o meno attivi, qualche insegnamento utile o spunto interessante per la futura vita quotidiana.

Sarebbero tantissime le buone pratiche da adottare per diminuire la nostra impronta ecologica e se ne possono scoprire di nuove ogni giorno. Di seguito ne segnaliamo alcune:

Spesa e alimenti: prima di acquistare un prodotto, pensiamo al suo ciclo di vita, come è nato e dove finiranno le parti di cui è composto. Prediligiamo prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi impattanti. Portiamo sempre con noi una borsa della spesa riutilizzabile ed eventualmente contenitori dove riporre prodotti di gastronomia, macelleria, pasticceria.

Acqua: essenziale è ridurre al minimo il consumo di bottiglie di plastica. L’acqua del rubinetto è gratuita e controllata, asteniamoci quindi dal comprare quella confezionata.

Avanzi di cibo: Esistono moltissime ricette e piatti sfiziosi che si possiamo cucinare con gli avanzi della cucina che troppo spesso finiscono nel cestino

Oggetti che non usiamo più (abbigliamento, medicinali, elettrodomestici): Invece d buttare ciò che non ci piace o che non usiamo più, regaliamolo, scambiamolo, barattiamolo, modifichiamolo!

Non buttare ma aggiustare: Per quanto possibile, cerchiamo di aggiustare e riparare tutto ciò che può ancora essere funzionale. Oltre a scambiarci oggetti, proviamo anche a scambiare saperi e abilità

Digitalizzare: a casa o in ufficio, ridurre il più possibile l’uso di carta e di altri materiali, quando è possibile trasferiamo informazioni e contenuti in formato digitale e virtuale.

Mobilità: preferire mezzi di locomozione puliti e che non inquinano come bicicletta, tram, metropolitana, passeggiate a piedi. Se proprio dobbiamo andare lontano, sfruttiamo i servizi di sharing. Su questo punto l’invito a promuovere l’uso della bicicletta e di tutti i mezzi a basso impatto energetico come simbolo di pace e di rispetto per l’ambiente innerva l’edizione di quest’anno di M’illumino di meno, in cui accanto alle consuete attività saranno valorizzate le pratiche legate alla mobilità sostenibile nelle città (bike e car sharing, trasporto pubblico, ecc.).

Il nuovissimo sito EWWR Commitment – “Mi impegno” – è pensato per supportare, incoraggiare e rendere più semplice prendere con sé stessi –e condividere con gli altri!- l’impegno nella lotta ai rifiuti.

Il sito EWWR Commitment è infatti strutturato per mostrare come adottando alcuni semplici, piccoli gesti ogni giorno (non sprecare, donare, compostare, riciclare…) possiamo contribuire a ridurre sensibilmente la massa di rifiuti che sommerge il pianeta e ne consuma le risorse naturali. Anche il riuso e la raccolta differenziata vengono qui considerati: sono azioni che aiutano a evitare che il rifiuto sia prodotto o a garantirne il reimpiego e/o il riciclo.

mi impegnoIl sito è semplice e immediato: c’è una sola pagina di approdo, la home page, dalla quale si ha una visione d’insieme degli impegni proposti e di quante altre persone hanno già deciso di impegnarsi in una delle azioni concrete.

Le caselle con le foto esplicative mostrano i temi sui quali il sito si concentra (ad esempio Svuotare gli imballaggi, Stampare, Prendere in prestito-in affitto ecc.). un profilo personale può essere creato in pochi minuti.

La vera novità del sito è che integra un sistema di condivisione dell’impegno preso – e questo lo rende a pieno titolo un’azione SERR: che comprende, cioè, l’elemento dicomunicazione e diffusione intorno a noi del messaggio virtuoso di riduzione dei rifiuti.

Non ci resta che provarlo —> http://www.ewwrcommitment.eu/

Fonte

Giovedì 12 novembre: è il termine ultimo per poter aderire alla settima edizione della SERR – Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti(European Week for Waste Reduction), che si terrà anche in Italia dal 21 al 29 novembre 2015. 

Ancora qualche giorno, quindi, per iscrivere le proprie azioni di sensibilizzazione in materia di riduzione dei rifiuti.

Numerose adesioni stanno arrivando da tutta Italia, a riprova che la SERR è ormai diventata un appuntamento fisso per associazioni, istituzioni, imprese, scuole e cittadini decisi a far qualcosa di concreto per un ambiente più sostenibile, iniziando proprio dal tema dei rifiuti.

Per iscriversi alla SERR 2015 occorre collegarsi al sito ufficiale europeowww.ewwr.eu e registrare la propria azione; per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione, consultare la pagina dedicata sul sito www.envi.info o scrivere a serr@envi.info.

In Italia la “SERR” è promossa da un Comitato promotore nazionale composto da: CNI Unesco come invitato permanente, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, ANCI, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA,  E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città.

L’edizione 2015 si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo;con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di CONAI e dei sei Consorzi di Filiera: CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE, RICREA e RILEGNO. Per maggiori informazioni visitare il sito www.menorifiuti.org o il sito europeo www.ewwr.eu/it.

Giornate Tematiche di Prevenzione 2015

Il consumo di prodotti (inclusi loro produzione, trasporto e distribuzione), rappresentano quasi il 50% delle emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico.

Se non trasferiti in schemi di riutilizzo, questi prodotti diventeranno rifiuti che dovranno poi essere gestiti. Quei rifiuti richiederanno sistemi aggiuntivi di raccolta e di trattamento, il cui costo mette a dura prova i bilanci degli enti pubblici locali e regionali.

È quindi di fondamentale importanza ridurre i rifiuti alla fonte. Un modo per mettere ciò in pratica è il consumo intelligente

Che cos’è la dematerializzazione?

“Dematerializzazione” significa usare meno materiali, o nessun materiale, per fornire all’utente lo stesso livello di funzionalità. Concretamente, questo consta di due aspetti:

a) Passare dai prodotti ai servizi

Sostituire i prodotti con dei servizi, condividere e prendere in prestito prodotti, organizzare servizi di gruppo che sostituiscano il possesso individuale sono esempi del primo aspetto della dematerializzazione. Nella vita di tutti i giorni, questo può voler dire affittare o prendere in prestito strumenti di lavoro dal vostro vicino di casa o da un collega, far parte di una rete di car-sharing invece di possedere una macchina, ascoltare musica tramite sistemi di distribuzione di musica digitale invece che comprare CD, ecc.

b) Migliorare l’utilizzo dei materiali

Un altro aspetto della dematerializzazione è la riduzione assoluta o relativa nella quantità di materiali necessari per soddisfare le esigenze della società. Ciò include, ad esempio, aumentare l’efficienza dell’utilizzo dei materiali (utilizzando meno materiali per una specifica funzione) esostituire materiali (materiali pesanti con materiali leggeri), ma anche riutilizzando prodotti.

Nel 2015, le Giornate tematiche di prevenzione si concentreranno su come fare di più con meno. Per porre attenzione su questo tema e per incoraggiare e sostenere gli Action Developer (proponenti) della SERR a realizzare azioni su questo problema, sono stati sviluppati diversi strumenti che vi consigliamo di leggere e mettere in pratica.

Trovate l’intero materiale e un approfondimento qui