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Milano potrebbe dare lezioni a New York nel mondo della raccolta differenziata e della sostenibilità ambientale.

Oggi la percentuale di raccolta si attesta a quota 54%, secondo solo a Vienna in Europa e viene preso a modello dalla municipalità della Grande Mela, che si è proposta di ottimizzare al 100% il ciclo dei rifiuti entro il 2030.

Amsa, la società del gruppo A2a che si occupa dei rifiuti meneghini, può vantare un processo gestito in maniera del tutto integrato: dalla raccolta al trattamento, dal recupero alla produzione di energia.

E spinge forte sull’acceleratore dell’innovazione: sei nuovi impianti per lavorare vetro, carta, plastica e organico consentiranno il recupero di tutta la materia raccolta con la differenziata proprio entro il 2030. Allo scopo sono previsti dalla città investimenti per 500 milioni di euro solo fino al 2020.

Le “città di successo” sono quelle che investono e programmano azioni mirate non solo su trasporti e infrastrutture, salute e sicurezza, sostenibilità e l’ambiente naturale, ma investono nel capitale umano e nell’innovazione, nella tecnologia e nella reattività al cambiamento”.

Approfondisci la notizia qui –> http://www.assolombardanews.it/milano-citta-modello-anche-per-new-york/

Tutti noi possiamo contribuire al cambiamento, con le piccole azioni quotidiane e con la nostra forza ed energia!

Per il clima, per l’ambiente, per il futuro!

Oggi 28 marzo l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale nato come evento simbolico per fermare il cambiamento climatico,  punta al protagonismo delle persone che, tutte insieme, possono Cambiare il Cambiamento Climatico e usare per questo la propria energia, come richiama lo slogan Change Climate Change – Use your power: una vera e propria sfida per il futuro di milioni di cittadini e celebrities, aziende e amministrazioni, ciascuno chiamato a  promuovere un’azione capace  di generare un vero e proprio cambiamento e combattere il cambiamento climatico.

ora-della-terraLe luci si spegneranno per un’ora, dalle ore 20.30 alle 21.30,  attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche .

Vedi il video 2015 https://www.youtube.com/watch?v=XxIMib4e8f8

Dopo la prima edizione 2007 che ha coinvolto la sola città di Sidney, l’effetto domino dell’Ora della Terra nel 2014 ha spento la luce in 7000 città in 163 Paesi del mondo, coinvolgendo oltre 2 miliardi di persone, centinaia di imprese.

earth hour

 

 

Sui social si può seguire e condividere l’evento con #YourPower #EarthHour2015 #OradellaTerra  

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Unico in Italia, apre in provincia di Treviso il primo stabilimento che permetterà di riciclare pannolini e prodotti assorbenti per la persona.

L’impianto permetterà il trattamento di pannolini, pannoloni e altri prodotti assorbenti per la persona. Il percorso di riciclo porterà alla produzione di plastica e cellulosa di alta qualità, quelle che in gergo prendono il nome di “materie prime seconde”. Il processo permetterà a tali materiali di rientrare nel ciclo produttivo.

«Questa sperimentazione rappresenta una grande opportunità per ridurre ulteriormente la quantità di secco non riciclabile – ha detto Zanata – Basti pensare che da 1 tonnellata di rifiuto si possono ottenere 350 kg di cellulosa e 150 kg di plastica».

A-Treviso-il-primo-impianto-per-riciclare-pannolini-A livello nazionale, i prodotti assorbenti corrispondono a circa 900 mila tonnellate di rifiuto indifferenziato, che per gran parte finisce in discarica (70%). In Italia si producono ogni anno più di 32 milioni di tonnellate di rifiuti urbani,  il 3% dei quali è rappresentato proprio da prodotti assorbenti per la persona.

 

 

 

 

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Lavazza festeggia i suoi 120 anni intensificando gli investimenti a favore di nuovi modelli di sviluppo sostenibili. La prima novità riguarda la realizzazione di una capsula 100% compostabile, ossia utilizzabile in ambito agricolo e non solo, una volta giunta a fine vita.

Ogni anno investiamo 14 milioni di euro per la sostenibilità e intendiamo fare sempre di più – ha dichiarato Foodweb Marco Lavazza, vice presidente del gruppo – La nuova capsula rappresenta la sintesi virtuosa tra innovazione, sostenibilità e qualità. In una prospettiva di sviluppo circolare, il fine vita di un prodotto o il termine di un processo segnano l’inizio di un altro sviluppo economico

 

L’impegno green di Lavazza proseguirà tazza caffènei sei mesi di Expo, di cui l’azienda è partner ufficiale: in accordo con Novamont e l’Amsa di Milano tutti i fondi di caffè all’interno del Padiglione Italia saranno raccolti e trasportati in alcuni centri gestiti da cooperative sociali dove subiranno un processo di lavorazione per trasformarsi in oggetti di vario genere (inchiostro, substrati per funghi commestibili, pellet, semilavorati e altri prodotti)

Le abitazioni R4 sono due prototipi realizzati da Luis de Garrido, architetto tra i massimi esponenti dell’architettura sostenibile in Spagna. Sono abitazioni che cercano di conciliare economicità ed ecologia tentando, al contempo, di creare un linguaggio in grado di fornire i mezzi espressivi ad un nuovo tipo di architettura.

MA PERCHÈ R4HOUSE?

Il nome R4 House è dovuto al fatto che per il progetto del complesso di case si sono tenute in conto le quattro “erre” della sostenibilità:

R come riutilizzo

Riutilizzare materiali già impiegati per costruire alcune parti dei prototipi ha il doppio vantaggio di diminuire l’energia utilizzata nel processo di costruzione e di evitare la produzione di residui.

Va poi aggiunto che le case sono state realizzate in modo che tutti i materiali impiegati possano essere riutilizzati. È molto significativo che si sia pensato all’intero ciclo di vita del manufatto e non solamente alla fase realizzativa.

R come recupero

I rifiuti possono rivelarsi molto utili, soprattutto se trasformati mediante processi industriali o buoni metodi progettuali. In questo modo un processo produttivo, normalmente molto inquinante come quello edilizio, può abbattere il suo impatto ambientale rigenerando scarti che altrimenti finirebbero in discarica.

R come riciclo

Se materiali già impiegati non possono essere né riutilizzati né riciclati una terza via consiste nel riciclarli, modificandone, attraverso processi industriali, caratteristiche fisiche, chimiche o meccaniche. Scegliendo attentamente imprese che rispondano a precisi disciplinari ecologici si può essere sicuri che l’energia impiegata per il processo di riciclo sia inferiore a quella utilizzata per produrre lo stesso materiale dai suoi costituenti di base.

R come ragionamento

È senza dubbio l’elemento principale della buona progettazione; nel contesto di un’attività economica trainante come l’edilizia sono ancora diffusi metodi produttivi poco sostenibili, con maggiore focalizzazione sul profitto piuttosto che su una soddisfacente interazione tra le necessità economiche e quelle ambientali.

 

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Milano si prepara ad accogliere Expo. Oggi all’Hangar Bicocca si tiene l’evento «Le idee di Expo», appuntamento organizzato dal Ministero delle Politiche agricole che prevede due sedute plenarie e 42 tavoli tematici con 500 esperti. L’obiettivo è la stesura della Carta di Milano,  l’atto d’impegno che l’Italia proporrà al mondo e che potrà essere sottoscritta da cittadini, istituzioni, imprese e associazioni, definendo gli impegni per ciascuno.

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Ecco la lista completa dei tavoli e dei rispettivi coordinatori, accompagnati da video dedicati ai loro temi.

 

Tavolo 1: Il Mondo che ha fame: vecchi e nuovi poveri e diritto al cibo

Tavolo 2: Fino all’ultima goccia d’acqua

Tavolo 3: La Nostra Madre Terra

Tavolo 4: Sviluppo Sostenibile: modelli a confronto

Tavolo 5: Una casa per la società civile: Cascina Triulza

Tavolo 6: Ricettività e Turismo: obiettivo 20 milioni di visitatori

Tavolo 7: Un’occasione unica per lavoro e imprese

Tavolo 8: Quota 50 miliardi: l’export dell’agroalimentare italiano

Tavolo 9: La lotta alla contraffazione

Tavolo 10: Agromafie

Tavolo 11: La sfida delle indicazioni geografiche

Tavolo 12: Expo 2015: la cultura come seme per l’età della conoscenza

Tavolo 13: Patrimonio Unesco: dalla Dieta Mediterranea agli stili di vita

Tavolo 14: Educazione alimentare: un investimento per il futuro

Tavolo 15: Vietato sprecare

Tavolo 16: Aggiungi un posto a tavola: la ristorazione di domani

Tavolo 17: WE – Women for Expo

Tavolo 18: Il cibo dello spirito

Tavolo 19: Cibo, sport e benessere

Tavolo 20: Un incrocio di culture: le comunità straniere ad Expo 2015

Tavolo 21: Il Padiglione Italia: il Paese in vetrina

Tavolo 22: I Paesi partecipanti: un’agenda internazionale

Tavolo 23: I Cluster: un modello innovativo

Tavolo 24: La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo

Tavolo 25: La biodiversità salverà il mondo

Tavolo 26: Mondo obeso e malnutrito: salute, malattie e disturbi alimentari

Tavolo 27: Sai cosa mangi? La sicurezza alimentare

Tavolo 28: Mare Magnum

Tavolo 29: La ricerca in campo agroalimentare

Tavolo 30: AgriLAB: Innovazione in agricoltura

Tavolo 31: La logistica del cibo

Tavolo 32: Milano, la città che ospita l’Expo

Tavolo 33: Regione Lombardia, terra dell’Expo

Tavolo 34: I Territori in Expo

Tavolo 35: La città nella città

Tavolo 36: Expo: una smart city che guarda al futuro

Tavolo 37: Per un’esposizione universale sostenibile 

Tavolo 38: Open Expo

Tavolo 39: Legalità: un valore non negoziabile. Un best practise per il futuro

Tavolo 40: Post Expo: che fare?

Tavolo 41: 1 novembre 2015: l’eredità politica di Expo 2015

Tavolo 42: Guerra alla povertà

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EnergyMed 2015

gennaio 18th, 2015 | Posted by Dizionario Rifiuti in News - (0 Comments)

Riflettori puntati dal 9 all’11 aprile 2015 a Napoli sull’8°edizione di EnergyMed, l’evento leader del Centro Sud Italia sull’Energia, il Riciclo e la Mobilità Sostenibile.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, EnergyMed, “la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica”, giunge alla VIII edizione.

EnergyMed, “la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica”, giunge alla VIII edizione.

EnergyMed, “la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica”, giunge alla VIII edizione.

Le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica sono, infatti, sempre più al centro dei piani di azione per la sostenibilità ambientale per cui EnergyMed diventa il contesto ideale per confrontarsi sullo stato dell’arte di settori innovativi legati al solare, all’eolico, alle caldaie ad alta efficienza e a biomasse, al recupero di materia ed energia dai rifiuti, ai veicoli a basso impatto ambientale e ai servizi; attenta all’evoluzione del mercato, la manifestazione vede la consolidata presenza delle tre sezioni dedicate all’efficienza energetica “EnerEfficiency”, al riciclo “Recycle” e alla mobilità sostenibile “MobilityMed”.

Molte le novità di quest’anno, con un’esposizione che supera gli 8.000 metri quadrati, con un vasto programma congressuale e numerosi eventi speciali; infatti, i migliori esperti del settore e i rappresentanti delle principali imprese partecipano ai workshop tematici, agli incontri business to business e alle tavole rotonde. Gli organizzatori intendono, infatti, creare le condizioni ideali per l’aggiornamento professionale e per gli scambi commerciali tra aziende nazionali e straniere, favorendo un processo di internazionalizzazione sempre più proficuo in tale comparto produttivo.
Una tre giorni di tecnologie ed innovazione per la quale è prevista una crescente affluenza di visitatori qualificati a conferma del trend positivo delle 7 edizioni precedenti (da 15.000 a oltre 20.000 presenze).

EnergyMed si conferma, quindi, come focal point in cui Imprese, Enti Locali, Centri di Ricerca, Associazioni e Tecnici del settore possono confrontarsi sui temi delle rinnovabili, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile, dell’edilizia e del riciclo.